23 luglio 2008

ARENA DEL BOCA Festival Letterario

Cultura - ingresso gratuito

"Le ciccione lo fanno meglio". La pensa così la giornalista e blogger Cristina Cavina, che, nel suo ironico primo romanzo di grande successo, ambientato nelle campagne della Bassa emiliana, sfata i luoghi comuni sulle donne in sovrappeso.

Alice è una ragazza brutta: "ho le spalle larghe e il collo taurino con il grasso arroccato in un bel gibbone". Alta 185 centimetri e pesante circa 140 chili, vive in un paesino della Bassa emiliana, Guazza del Re. Alice è orrenda fuori, ma pure dentro non rifulge di grande splendore. Nasce, un infausto giorno di Natale, in una famiglia quantomeno scombinata. Il padre Alfio, fugge poco dopo, la madre Attilia è "lexotan dipendente", e la sorella Giorgia, bellissima, è l'immagine vivente di come sarebbe l'esistenza di Alice se il suo corpo fosse "normale". Attorno scorre la vita di un paesino dimenticato in mezzo alle campagne dell'Emilia dove si susseguono assurdi corteggiatori: il dottor Chiatta, perverso dietologo, il Brus, esempio di benefattore, il Vanis, il cugino satiro. Su tutti spicca Spartaco Benelli, pescatore alcolizzato, passaggio generazionale obbligato per tutte le donne di quel piccolo paese. Una storia di crescita, tra le fossi, cavedagne e pesci siluro.