11 aprile 2008

SAM PAGLIA Trio Live

+DJ-Set -suol beat-

Live Concert DJ set Cultura - ingresso gratuito

Sam Paglia torna al trio degli albori, quello con organo Hammond , chitarra e batteria, l'embrione di funk che negli anni ha generato formazioni piu' ampie, fino al sestetto, torna a manifestarsi in tutta la sua maturita' artistica ed energica del numero perfetto. The king of loungy & funky organ e' accompagnato dalla soul guitar del mitico Bob Dusi e dalla batteria irresistibile del fratello Simo Paglia. Sara' sul palco dell'FBI club per il suo imperdibile compleanno. Promettiamo note grasse e ritmi che portano a danzare e sudare. Lui lo dice contro il suo interesse, siateci, per l'amor del cielo, siateci!

La fama di Sam Paglia inizia con l’odissea di “B-Movie Heroes”, sintesi di passione per il funk, la strumentazione vintage e le colonne sonore dei film di serie b. Musica definita lounge, influenzata da Lalo Schifrin, Jack McDuff, Isaac Hayes, il maestro Pregadio, Nino Rota e l’ Harbie Hancock elettrico. Il suo primo disco per Irma Records uscì nel 1998 l’anno in cui in Italia esplode la moda lounge. Il lavoro di Sam Paglia riscuote subito molto successo di crtica e pubblico che da allora non l’abbandonerà mai. Nel 2000 esce “Nightclubtropez”, secondo lavoro per la Irma Records. Il brano che da titolo all’album è un omaggio alle atmosfere e alle musiche del cinema di Alberto Sordi. In questi anni il sound si fa molto italiano. E’ chiara l’influenza di maestri quali Piero Piccioni, Gianni ferrio e Piero Umiliani. Ma c’e'ancora il funk che molto bene riesce a convivere con il sapore latineggiante di questo progetto che vede in se due brani cantati in italiano: “Naitrope’clebtrope”, cantata dallo stesso Sam in odore di Buscaglione e la struggente”Continental 70″ interpretata da Cecilia Angelini, da molti considerata una delle cose più belle scritte dal Paglia. Tre brani estrapolati da questo disco diventano parte della colonna sonora del telefilm “Sex & the City”. Sam Paglia nasce come Samuele Pagliarani nel 1971 a Cesenatico sotto il segno di Shaft il detective, ci tiene a sottolinearlo.
Il Paglia pensiero :Sono Sam Paglia, “The godfather of Lounge” in person. Lounge ormai significa poco o nulla. Anzi, con la merda che spacciano come esser Lounge su ogni tipo di compilation immaginabile, e’ meglio stare alla larga dalle etichette. Ormai sono diventato grande. “Sam Paglia” puo’ essere un genere a se’. Come Ray Charles. Giusto per citarne uno scarso. Sam Paglia, musicista, disegnatore e scrittore. Non mi soffermero’ sulle splendide ed inutili cromature della mia Ford Taunus, impreziosimento d’altri tempi non paragonabile alle vostre avvilenti Twingo normali. Volete salvare la vostra anima? Bene! Padre Sam e’ qui anche per questo. Il vinile e’ il futuro, credetemi, e’ l’unica cosa seria che riesco a dire. E’ difficile parlare con voi amanti del comodo.Per vivere sposto e suono da un club all’altro uno strumento di duecento chili chiamato organo Hammond. Nulla mi darebbe piu’ gioia. Che qualcun’altro lo spostasse per me, forse. Credo nel peso delle cose, nella sostanza. Credo nella bachelite e nei cavi elettrici rivestiti di cotone. La plastica non e’ buona cosa. Credo nel sudore di chi suona.La musica deve puzzare. Lasciateli nelle vostre auto gli Arbre Magique. A proposito di vetture d’oggi, immagino guidiate auto color grigio normale corredate di navigatore satellitare.Non si perde piu’ nessuno eh? Seguite il consiglio di un cretino, vendetevela la vostra auto comoda come un divano. Optate per una vecchia carretta dai consumi spropositati. Perche’ fare 20 KM con un litro quando se ne possono fare appena 5 o 6 con un bel Maggiolone del 1975 o una Ford Capri 3000? Consumare e’ imperativo. Fate come me, diamo una mano ad esaurire piu’ in fretta i pozzi di petrolio affinche’ si giunga in tempi brevi a soluzioni alternative.Si bruci, si sgommi, si lasci sull’asfalto la firma dello pneumatico rovente d’attrito, ci si distenda i nervi in preda a sciocche dimostrazioni di machismo di borgata. Che il seme dell’immaturita’ getti le sue radici in noi. Rendici piu’ simile ai nostri figli o Dio dell’immaturita’, che l’aggettivo “infantile” possa rappresentarci appieno. Ah! i figli ! Si regalino loro organi Hammond e batterie Ludwig, e perche’ no, fisarmoniche di Stradella. Abolite videogiochi e telegiornali pomeridiani. La tv al massimo dovra’ averci un canale rigorosamente in B/N e dopo il Carosello con Lina Volonghi, a letto! Si incominci con regali semplici e alla portata di tutti i portafogli. Si lascino sotto l’alberino di natale presenti utili.Scoprite lo stupore del vostro bimbo dinnanzi ad un semplice martello abbinato a chiodi e assi di legno. Attenti solo alle schegge, levigatelo il legno, se avete un minuto di tempo. Un trapano Black&Decker verso i tredici anni e non smettera’ di esservi riconoscente. Poi a quindici anni ..TAC..un bell’Hammond B3 in salotto. Poi forse vi uccide a colpi di rompighiaccio. L’avrebbe fatto anche cresciuto a giochi di ruolo. E’ colpa dell’alimentazione. Mi sono dilungato un pochino.Mi spiace per quelli che se ne sono gia’ andati, offesi dal mio manifesto anti-modernista. Per quelli che sono rimasti, dico ancora una cosa. Qua ci trovate musica suonata da veri musicisti, qua si suona per davvero e se la doccia non e’ a portata di mano, si rischia di puzzare anche. Questo e’ il mio piccolo universo, la mia piccola battaglia contro il nulla dilagante.
www.sampaglia.it
www.myspace.com/sampagliamusic