23 aprile 2010

BOBO RONDELLI TRIO

Live Concert Cultura - ingresso gratuito

www.myspace.com/robertorondelli
“Parla con me” di Serena Dandini
Roberto Rondelli è un cantautore italiano.”.
Talento puro e multiforme, musicista, cantante, poeta, attore, imitatore, saltimbanco irriverente e anarchico, Bobo Rondelli è ambasciatore della livornesità più schietta e pura.
La sua musica ha spaziato dal rock, al reggae, dalla musica d'autore, al jazz sempre con uno stile inconfondibile, giungendo con il suo ultimo ultimo lavoro a sonorità ed atmosfere intimiste e introspettive.
Nasce a Livorno, dove attualmente vive. È il portavoce ufficiale della città toscana, le sue canzoni descrivono minuziosamente il senso della livornesità.
La carriera artistica di Rondelli, detto più semplicemente "Bobo", decolla subito. Il giovane Bobo infatti si cimenta fin dagli inizi in incontri artistici con musicisti di altre città, facendo cover di band famose.
Nel 1992, decide di mettere in musica dei pezzi scritti da lui e forma quindi un gruppo proprio: gli "Ottavo Padiglione".
Nel 1993, grazie all'incontro del Bobo con Pirelli, produttore del gruppo noto con il nome di Litfiba, la EMI Music produce il primo album dell'Ottavo Padiglione: 30.000 copie del CD vengono vendute, la soddisfazione da parte dei ragazzi è tanta ed altrettanta è la voglia di crescere. Il titolo del disco è proprio "Ottavo Padiglione", questo album contiene uno dei singoli più noti del gruppo: "Ho Picchiato La Testa", ed altre tracce che con le loro note, hanno segnato la storia del gruppo nella città livornese. L'album viene interamente reallizzato all'Ira soundlab da Fabrizio Simoncioni che partecipa al lavoro anche in qualità di corista.
Al primo successo, ne sussegue subito un altro: nel 1995 la Universal Music produce "Fuori Posto", i toni pungenti lo caratterizzano. Anche qui le note dipingono a tratti, squarci della città d'origine del gruppo, in chiave ironica e sprezzante.
1999, Ottavo Padiglione, "Onda Raggae" (EDEL). <div>Un cambiamento di stile: gli Ottavo padiglione affiancandosi a Dennis Bovell, noto personaggio della produzione reggae, producono questo album sulle sonorità reggae appunto, senza dimenticare le origini. Da qui l'estratto "Hawaii da Shangai", istantanea di un tipico quartiere Livornese.
Etichetta indipendente, l'Arroyo, carta bianca per Bobo: nasce così 2001 "Figlio Del Nulla", che non riscuote però lo stesso successo dei precedenti, in collaborazione con Amek Ferrari, per Bobo ha inizio la carriera da solista.
Subito dopo, nel 2002, è la volta dell'album "Disperati, Intellettuali, Ubriaconi". L'album è interamente prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani, astro nascente del Jazz mondiale, pianista di talento e dotato di un'incredibile capacità di intuizioni musicali nonché di un'impressionante versatilità negli arrangiamenti, pluripremiato, nonostante la giovane età, dall'Europa al Giappone e costantemente in concerto in giro per il mondo. Per la critica specializzata si tratta di un autentico successo. Moltissimi giornali recensiscono il successo: Corriere della Sera, La Repubblica, La Nazione, Il Tirreno, Il Giornale, persino riviste non specializzate come Sette, Il Venerdì o Ulisse 2000 (house organ di Alitalia), fino a riviste specializzate come Jam, AFDigitale, Jazz, Rockstar, Il Mucchio Selvaggio, L'Isola Che Non C'è, riviste in rete come la prestigiosaRockOL e tante altre.
Bobo viene invitato alle edizioni di quell'anno sia del Premio Tenco che del Premio Ciampi e proprio a Livorno Stefano Bollani vince il premio Ciampi per il miglior arrangiamento.
Nel 2003 esce Ultima follia best a bestia, una raccolta con le canzoni più famose del gruppo prese da tutti i CD che lo stesso ha fatto.
Bobo Rondelli è un personaggio eclettico. Per la regista Roberta Torre, scrive insieme a Pacifico le musiche del film, "Sud Side Story". In seguito all'incontro, la regista stessa lo investe del ruolo di protagonista del musical; distinto il riscontro al Festival di Venezia, riceverà infatti premi al Festival di Berlino. La prima apparizione del Rondelli sulla pellicola si ha in "Ett Paradis utan biljard" ("Un paradiso senza biliardo"), produzione italo svedese diretta da Carlo Barsotti, accanto all'amico Paolo Migone. Affianca Alessandro Paci nel film "Andata e Ritorno" (Cecchi Gori-Medusa), di cui realizza anche la colonna sonora.
Il 16 maggio 2009 esce in edicola "L'uomo che aveva picchiato la testa", un film sul musicista Livornese diretto dall'amico Paolo Virzì, come anticipazione del suo nuovo album: "Per amor del cielo", che concorrerà come finalista nella categoria "album dell'anno di cantautori non esordienti" all'edizione 2009 del Premio Tenco. Sempre sotto la regia di Paolo Virzì, nel 2010 compare nel film La prima cosa bella.</div>